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Prove di dialogo tra la Grecia ed i suoi creditori in vista delle scadenze di luglio

(PRIMAPRESS) – ATENE – I colloqui tra la Grecia e i suoi creditori sono ripresi nel tentativo di concludere la prima revisione del terzo programma entro fine aprile. I nodi da dipanare sono diversi: la riforma delle pensioni, le imposte sui redditi, la gestione dei crediti in sofferenza negli attivi del sistema bancario e l’obiettivo di avanzo primario. E sullo sfondo resta la pesante crisi dei migranti. I creditori vogliono che Atene si impegni in un miglioramento sui numeri di finanza pubblica, incentrato sulla riforma delle pensioni e sulle imposte sui redditi per un totale di 5,4 miliardi di euro, ossia il 3% del PIL del Paese. Il tema più spinoso restano i numeri di avanzo primario, a cui si lega la sostenibilità del debito pubblico e in seconda battuta il coinvolgimento del fondo nel piano di salvataggio. Il FMI ritiene che l’obiettivo di avanzo primario del 3,5% del PIL a partire dal 2018 sia troppo oneroso e quindi irrealizzabile, valutazione che porta come conseguenza un sentiero del debito/PIL insostenibile. Le soluzioni potrebbero essere un taglio tout court del debito, ipotesi a cui la Germania si oppone fermamente, oppure un taglio del valore attuale del debito allungando ancora le scadenze dei prestiti e i periodi di grazia e riducendo i tassi d’interesse. In questo modo si potrebbero abbassare le necessità di finanziamento annue lorde del Paese (ora al 15% del PIL) in modo che siano sostenibili. Su questo terreno potrebbe essere meno complessa la trattativa tra Istituzioni europee e Fondo. L’attenzione si concentra sulla riunione dell’Eurogruppo, il 22 aprile. Il prossimo punto di pressione significativa sui flussi di cassa greci sarà invece nel mese di luglio, quando saranno in scadenza rimborsi per 3,5 miliardi di euro.

– (PRIMAPRESS)

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