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Randstad Award: gli italiani vogliono lavorare in Ferrero, Apple e Maserati e preferiscono la flessibilità

(PRIMAPRESS) – MILANO – Le aziende in cui gli italiani sognano di lavorare? Sono Ferrero, Apple e Maserati. Sono infatti queste le tre aziende vincitrici della sesta edizione del Randstad Award, il riconoscimento assegnato lo scorso 6 aprile, a Milano, nella sede di Palazzo Mezzanotte, da Randstad, secondo player al mondo nei servizi per le risorse umane, alle aziende più attrattive come potenziale datore di lavoro sulla base della più grande indagine globale sull’employer branding. Lo studio, commissionato da Randstad all’Istituto belga Icma e condotto su oltre 200.000 persone in 25 Paesi in modo indipendente (nessuna azienda si può iscrivere volontariamente per partecipare, ndr), ha misurato il livello di attrattività percepita da parte dei possibili dipendenti, ovvero quanto e per quali fattori le aziende sono capaci di attirare chi cerca lavoro o chi vuole cambiarlo. In Italia, sono state intervistate, tra settembre e dicembre 2015, oltre 7.000 persone di età compresa tra 18 e 65 anni: un campione comprensivo di occupati, studenti e non occupati, a cui è stato chiesto «dove vorresti lavorare?» tra 150 aziende con oltre 1.000 dipendenti con sede in Italia attive in 14 settori diversi. Dai risultati dell’indagine, tra le tre aziende vincitrici è Ferrero l’azienda italiana più attrattiva come datore di lavoro da parte dei potenziali dipendenti, con il 76,5% delle preferenze (tra tutti coloro che conoscono il brand): una percentuale che vale il primo posto al Randstad Award 2016. La multinazionale nata ad Alba, in particolare, è la preferita in quattro dei dieci fattori oggetto di indagine, risultando al primo posto per sicurezza del posto di lavoro, atmosfera di lavoro piacevole, buon equilibrio tra vita professionale e privata, responsabilità sociale d’impresa. Al secondo posto, si posiziona Apple con il 75,4% di preferenze dei lavoratori italiani. L’azienda di Cupertino è la più attrattiva in particolare per buone condizioni economiche della società, formazione di qualità, opportunità di carriera, forte gruppo manageriale, contenuto di lavoro interessate, stipendio competitivo e benefit. Maserati è la terza azienda più ambita dai potenziali dipendenti italiani, scelta dal 72,3% di lavoratori: sebbene non si posizioni al primo posto in nessuno dei fattori, la casa automobilistica di Modena ottiene buoni risultati generali in tutti gli elementi di employer branding. Analizzando l’area geografica, Ferrero primeggia nel Nord e nel Sud del Paese, Apple nel centro, Maserati nelle isole. Scomponendo il campione per genere, l’azienda della Nutella è il datore di lavoro più ambito dalle donne, mentre la ‘casa del tridente’ dagli uomini. Ferrero primeggia anche tra i lavoratori di quasi tutte le età e livelli di istruzione.  desiderata dei lavoratori mostrano notevoli differenze di genere, perché le donne ricercano maggiore stabilità ed equilibrio tra vita professionale e privata, mentre gli uomini ritengono più importante la solidità finanziaria, le prospettive di carriera e la formazione. In generale, tuttavia, emerge un quadro che evidenzia come i lavoratori desiderino principalmente maggiore flessibilità sul posto di lavoro: il 45% degli italiani lavorerebbe di più per uno stipendio più alto, a riprova del fatto che la retribuzione sia la motivazione principale che spinge a lavorare oltre l’orario lavorativo stabilito per contratto. Tutti coloro che desiderano lavorare meno ore al giorno indicano come motivazioni il desiderio di avere più tempo libero per sé (soprattutto gli uomini), una vita meno stressante e la volontà di trascorrere più tempo con i figli (soprattutto le donne). Ben il 67% degli Italiani vorrebbe un orario di lavoro più flessibile: lo Smart Working è ormai un’opportunità sempre più ambita dai lavoratori. Lavorare da casa, seppur con modalità diverse, è in cima ai loro desideri. E in Italia in questo senso qualcosa finalmente si muove. Non a caso le nuove norme su lavoro autonomo e smart working sono contenute in due disegni di legge, attualmente all’esame delle Camere: uno governativo contenente “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”; l’altro, di iniziativa parlamentare, recante norme di “Adattamento negoziale delle modalità di lavoro agile nella quarta rivoluzione industriale”. Insomma finalmente anche nel nostro Paese, come già accaduto altrove, si è compresa l’importanza dello smart working.  Ed ora per merito della ricerca commissionata da Randstad è molto chiaro che lo smart working e la flessibilità del lavoro siano molto imoportanti per gli italiani. Randstad Holding nv è la multinazionale olandese attiva dal 1960 nella ricerca, selezione, formazione di risorse umane e somministrazione di lavoro. Presente in 39 Paesi con 4.473 filiali e 29.750 dipendenti, per un fatturato complessivo che ha raggiunto nel 2015 19,2 miliardi di euro, è la seconda agenzia di servizi Hr al mondo. Presente dal 1999 in Italia, Randstad conta ad oggi oltre 1.300 dipendenti e circa 200 filiali a livello nazionale. E’ la prima agenzia per il lavoro ad avere ottenuto in Italia le certificazioni SA8000 (Social Accountability 8000) e Gees (Gender Equality European Standard) in materia di pari opportunità.

– (PRIMAPRESS)

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